Antonio Cavalazzi - Flotta Dinghy del Lario

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Antonio Cavalazzi

Archivio storico > In memoria di ...
 

AD 2015  -   All'età di 70 anni è improvvisamente mancato Antonio Cavalazzi, dinghysta Lariano e socio storico del CV Bellano.

La moglie Patrizia, così lo ricorda:
<< Una piccola raffica di vento ti ha portato via.
Fuori dalla tua barca c'era il sole e il lago luccicava.
Si era alzata una breva leggera, quella che tanto ti piaceva per navigare sul tuo Bocia.
Ma tu hai preso un'altra rotta e nessuno ha potuto fermarti.
Ci lasci il tuo sorriso, la tua contenuta allegria, la tua pacatezza, la tua lealtà, la tua visione sempre positiva di ciò che accade.
Questa eredità è per tutti quelli che ti hanno conosciuto.
Spero che quei "piccoli" che ti hanno apprezzato riescano a tenerla con sé e a farsene ricchezza.
>>

Antonio Cavalazzi sul suo BOCIA ITA457, un Cranchi del 1939.

La storia di uno dei Dinghy della famiglia Cavalazzi, scritta dal compianto Francesco Bariffi e pubblicata nel 2001 sul volume di Paolo Rastrelli <<La leggenda del Dinghy 12 piedi >>.



... e dall'album della famiglia Cavalazzi pubblichiamo alcune fotografie degli anni '40.

Il capostipite, Alberto Cavalazzi, tra il 1941 e il 1942 ha tenuto un diario di bordo dei Dinghy di famiglia. A lato è rappresentata la pagina iniziale di questo documento storico. All'interno si possono leggere frammenti di vita quotidiana come quando Alberto, in data 12-4-1942 (oltre settanta anni fa!), annota di avere compiuto la traversata dalla casa di famiglia in Varenna fino al cantiere Cranchi in << ... 27' ostacolata dal lago molto mosso, con "Meta" . Alla boa di Cranchi una mano di terzaruoli. Ritorno meno difficoltoso per vele ridotte. >>.


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Nel 1991 Alberto Cavalazzi scrive una lettera a Francesco Bariffi - all'epoca Segretario della A.I.C.D. - per rinnovare la sua iscrizione all'associazione. Per Alberto questa lettera diventa lo spunto per raccontare una piccola storia che parla Dinghy e di Lario.
Da leggere!


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